Due vite a vela

Acqua dolce!

Quanta acqua utilizziamo ogni giorno?
E quanta ne sprechiamo?

In barca l’acqua dolce invece è limitata e anche il suo consumo deve esserlo.
Le barche a vela di medie dimensioni (40-45 piedi) hanno serbatoi da 200-250 massimo 300 litri totali. Alcune hanno il desalinizzatore per compensare a serbatoi piccoli, un magico aggeggio che elimina il sale dall’acqua di mare rendendola dolce e in alcuni casi potabile. Noi per ora non lo abbiamo a bordo perché lo stiamo sistemando. Possiamo però contare sui 3 grandi serbatoi di Perseus che contengono un totale di 600 litri.
Per riempirli dobbiamo rifornirci in porto dove l’acqua non è a buon mercato.
La risposta è quindi conservare.
Non abbiamo ancora avuto modo di sperimentare tutte le strategie per lunghi periodi ma siamo arrivati a due settimane di vita a bordo in due persone, un cane e due gatti e ce l’abbiamo fatta con pochissima acqua!
Premetto che l’acqua dolce è “trasportata” da un’autoclave che la “aspira” dai serbatoi e la spinge fino ai rubinetti.

1 – Acqua salata in cucina Come per l’acqua dolce, anche per la salata c’è un’autoclave che la “aspira” da una presa a mare (un buco sullo scafo della barca sotto acqua con un rubinetto per aprire/chiudere) e la porta al lavandino della cucina. Da buoni italiani la pasta o il riso sono la soluzione più semplice per un buon pasto. Così se ci troviamo in navigazione o in rada in un mare pulito possiamo utilizzare 1/3 di acqua salata per la cottura. Con percentuali variabili di acqua salata si possono preparare anche pane, piadine, tigelle, sughi…

Anche per lavare le stoviglie ci viene in aiuto l’acqua salata, è un ottimo sgrassante. Questo ci risparmia di buttare ulteriore detersivo in mare. Basta fare solo l’ultimo risciacquo veloce con l’acqua dolce. Anche l’acqua di cottura della pasta, mantenuta calda in una pentola o una bacinella, è ottima per sgrassare velocemente grazie agli amidi rimasti all’interno.
Un metodo che non ho ancora provato ( ma non mancherà l’occasione) è quello di mettere i piatti e le pentole (meglio evitare le posate) in una rete ben chiusa appesa fuoribordo sott’acqua. L’ammollo e i pesciolini faranno il grosso del lavoro lasciando ci da fare solo un veloce lavaggio (come descritto prima).

2 – Beauty routine Partiamo dal semplice gesto di lavarci i denti, è un’azione che facciamo almeno 2-3 volte al giorno. Bastano pochi secondi per sprecare acqua nel risciacquo. Noi utilizziamo un bicchiere alto dove immergere la testa dello spazzolino e avere sufficiente acqua per sciacquare la bocca. Con una ciotola poco più grande Sailor si rade comodamente la barba.
Altro grande spreco deriva dalla doccia.
In piena estate si può risolvere facilmente facendo il bagno in mare con saponi biodegradabili e risciacquandosi solo alla fine con acqua dolce per togliere il sale. Lo stesso vale per i capelli. Per i più freddolosi è possibile fare il risciacquo con la doccia solare.


Quando la temperatura non lo permette più siamo costretti alla doccia “classica” in bagno utilizzando sempre la minima quantità d’acqua possibile chiudendola ogni qualvolta non serva. Io sfrutto il momento anche per la rasatura (gambe, ascelle,..) con una ciotolina di acqua saponata e rasoio.

3- WC non ti temo Noi abbiamo il wc elettrico ma anche in quelli manuali per lo scarico viene usata acqua salata, un buon risparmio per i nostri serbatoi.

4- Lavatrice A bordo ho una piccola lavatrice elettrica (la versione mini di quella da casa) ma non l’ho ancora provata quindi non vi so dire se c’è uno spreco rispetto al lavaggio a mano. Le opinioni che abbiamo sentito e letto sono le più disparate perciò per ora vi lascio in sospeso su questo argomento.

5- Pioggia Quella che cade nella nostra zona non è di certo la più pulita a causa dello smog e delle industrie ma per la doccia o lavare i piatti va benissimo, e durante i temporali estivi se ne possono raccogliere parecchi litri. In base alla conformazione della barca ci sono diversi metodi di raccolta ma qui l’unico consiglio che mi sento di darvi è di non metterla nei serbatoi principali ma in varie taniche da tenere in sentina o legate alla battagliola (sul ponte della barca). Questo perché può contenere sabbia, terra, minuscola sporcizia e residui di sale che contaminerebbero l’acqua pulita dei serbatoi. Da evitare ovviamente quando cade la pioggia con la sabbia rossa dal Sahara.

Questi sono gli accorgimenti che utilizziamo su Perseus e sulle barche di terzi che trasferiamo, ma per ogni barca possono variare.
Di sicuro ci hanno fatto riflettere sull’uso facile e poco consapevole che si fa dell’acqua a casa e abbiamo cercato di trasferire qualche trucchetto di risparmio anche nel quotidiano.
E voi quanta acqua sprecate?
Se avete qualche altra idea da suggerirci siamo aperti a tutto! Grazie

Candy & Sailor

 

1 Commento

  1. mattia

    Ottimi consigli ragazzi…Leggiamo sempre i vostri articoli e sognamo con voi di partire presto per il nostro viaggio !!!
    mattia

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